Domande fatte lo scorso anno e relativa risposta. Il sindaco di Musile Gianluca Forcolin fa il punto ad un anno di distanza:

 

 

 1) Nel Suo progetto politico è contemplato l’impegno per sviluppare l'edilizia ad impatto energetico zero? Risposta: SI, sono già stati siglati dei protocolli d’intesa per questo tipo di iniziative e Musile è stata tra i primi a muoversi.

 

 Aprile 2013: è stato approvato proprio in questi giorni lo strumento urbanistico più importante per una amministrazione pubblica, il PAT, che con i propri parametri determinerà le scelte e gli sviluppi urbanistici del nostro territorio. Anche le norme tecniche si sono adeguate ai nuovi standard ma anche alle nuove scelte politiche che vanno verso il risparmio energetico e l'ottimizzazione delle nuove fonti di energia. Il patto tra i sindaci, il 20/20/20 e gli impegni presi con i cittadini consentiranno di far crescere Musile a misura d'uomo con uno sviluppo armonico per una crescita, non tanto in quantità, quanto di qualità.

 

 

2) Nel Suo progetto politico è contemplato l’impegno per promuovere l’unione dei servizi tra i comuni limitrofi?  Risposta: SI, molte convenzioni sono già in essere ma bisogna continuare in questo senso per ottimizzare i servizi e ridurre i costi.

 

 Aprile 2013: la sfida è sempre aperta e l'unione dei servizi tra comuni resta un impegno prioritario. Le scarse risorse a disposizione, da una parte, le opportunità di far squadra, dall'altra devono porci nelle condizioni di ottimizzare i servizi al cittadini, risparmiando in temini finanziari e di risorse umane. Molto spesso gli ostacoli più grandi arrivano proprio dalla "politica di campanile" e su questo dobbiamo porre la nostra attenzione ed impegno per superare gli interessi di "casacca" rispetto a quelli di un intero territorio.

 

 

3) Nel Suo progetto politico è contemplato l’impegno per rispettare i pagamenti ai fornitori dell’Amministrazione entro 30 gg? Risposta: SI compatibilmente con il rispetto del patto di stabilità, purtroppo. Sarebbe troppo comodo e semplice rispondere con un semplice si senza tener conto dei balzelli legati al patto per i vari comuni. Qui si deve intervenire piuttosto in sede europea che limitarne la portata.

 

 Aprile 2013: è proprio della scorsa settimana la marcia su Roma dei Sindaci per lo sblocco di importanti risorse finanziarie per il pagamento in tempi certi alle imprese che hanno svolto lavori o servizi alla pubblica amministrazione. Io ero tra quelli, per cui bisogna con forza far capire al Governo, se di governo possiamo parlare, che i Sindaci e gli enti locali sono i diretti interlocutori con le imprese e pagare il debito che oggi lo Stato ha nei loro confronti (si parla di oltre 90 miliardi di euro) darebbe un'importante boccata d'ossigeno all'economia, alla produzione e all'occupazione che oggi rappresenta il tasto più dolente del nostro tessuto sociale. Da ultimo, bisogna ritornare a contare di più in questa Europa che ci sta massacrando senza tener conto delle peculiarità e della eterogeneità che gli stessi stati membri rappresentano. Non mi pare che l'anno di governo Monti abbia liberato risorse in questo senso, semmai ci ha costretti a nuovi vincoli che stanno strozzando l'economia, le imprese e di conseguenza le famiglie italiane.  

 

 

4) Nel Suo progetto politico è contemplato l’impegno per garantire la banda larga nel comune e nelle frazioni? Risposta: SI, anche attraverso un progetto con la conf. dei sindaci che ha delle risorse finanziarie per questo tema.

 

 Aprile 2013: quello della banda larga è un tema di assoluta attualità e sia la conferenza dei sindaci che l'amministrazione se ne sta occupando con grande impegno. Le risorse messe a disposizione dalla Regione per la stessa conferenza e quelle relative al patto territoriale stanno infatti avendo come destinazione un  progetto unitario per tutto il nostro territorio. A questo lavoro di squadra dobbiamo sommiamo le meritevoli iniziative di gestori privati che proprio su Musile stanno producendo importanti risultati di potenziamento e di copertura in località oggi scoperte o poco servite. Mi riferisco in particolar modo alla frazione di Caposile e Millepertiche che tra qualche mese saranno servite dalla ormai famosa Banda Larghissima. 

 


5) Nel Suo progetto politico è contemplato l’impegno per razionalizzare le spese dell’Amministrazione? come? 
Risposta: Costi della politica ridotti all’osso, io ho rinunciato all’indennità. Spese istituzionali praticamente azzerate, consulenze e spese per liti quasi annullate. Rimane la spesa corrente per dipendenti, scuole, illuminazione pubblica e pagamento spese di investimento.

 

 Aprile 2013: per la razionalizzazione delle spese della pubblica amministrazione direi di stendere un velo pietoso in quanto i tagli sui trasferimenti da un anno a questa parte hanno fatto del nostro bilancio un misero elenco di spesa "indispensabile" ed "indifferibile" che riguarda quasi esclusivamente il pagamento di stipendi, riscaldamento scuole ed edifici pubblici, pubblica illuminazione, ecc. Le spese riguardanti a scelte politiche discrezionali sono rimaste in effetti poca cosa e se a queste difficoltà finanziarie aggiungiamo le nostre problematiche di tipo sociale, vediamo che la spesa corrente dell'ente è presto esaurita per cercare di tamponare alle mille richieste di famiglie ed anziani che non arrivano più a fine mese e devono pagare affitti, mutui, mense scolastiche, trasporti, ecc. Credo che Musile rappresenti un buon test per un federalismo che si basi sui costi standard e sulle efficienze dei servizi, siamo pronti alla sfida ma lo stato centrale ci deve lasciare gli strumenti finanziari per erogare i servizi richiesti e non tagliare i trasferimenti per costringere le amministrazioni ad innalzare la pressione fiscale e tributaria sul territorio per mascherare le inefficienze e gli sprechi del governo centrale.

 

 

6) Nel Suo progetto politico è contemplato l’impegno per la realizzazione nel medio termine dell’ospedale unico nell’asl 10? Risposta: Convintissimamente SI, senza se senza ma.

 

 Aprile 2013: rimango un convinto sostenitore dell'ospedale unico per il nostro territorio e mi compiaccio che il nuovo direttore generale dott. Bramezza la pensi come me. Capisco che il momento economico non sia dei migliori neppure per la Regione Veneto nella programmazione e spesa per una importante infrastruttura come questa ma è tempo che si superino i campanilismi per ragionare di eccellenze professionali e di eccellenze strutturali e tecnologiche. Come Presidente di Feder Sanità Veneto e componente della Conferenza dei Sindaci mi batterò affinché le tematiche legate all'ospedale unico siano tra le priorità di questa Asl che ha perso troppo tempo nel rincorrere il mantenimento delle strutture ospedaliere dislocate nei vari comuni solo per paura di perdere, a livello politico, qualche manciata di voti.

 

 

 7) Nel Suo progetto politico è contemplato l’impegno per proteggere il territorio dal passaggio della TAV?  Risposta: Assolutamente SI

 

 Aprile 2013: quello della Tav è un capitolo che spero sia già risolto, almeno per quanto riguarda il tracciato cosiddetto "litoraneo". Le battaglie, gli incontri, i documenti prodotti in tutte le sedi istituzionalli e politiche hanno prevalso su scelte scellerate e poco attente al  nostro territorio. Possiamo dire che per una volta ha vinto il buonsenso e sono state ascoltate le categorie, le associazioni ed un tessuto sociale che ha, in modo civile, rappresentato le giuste lamentele per un opera che "non si doveva fare". Ora stiamo dibattendo per la proposta più seria e cioè quella di operare sulla sede storica della ferrovia ed ottimizzare il traffico sulla stessa rete. Un plauso va senz'altro riconosciuto al Governatore Zaia per aver saputo gestire la partita e aver dato al Commissario Dott. Mainardi un importante e delicato compito, quello di far squadra con Sindaci e territori. Mi sembra che il percorso intrapreso sia quello giusto, ora attendiamo gli sviluppi e contiamo di poter dire la nostra in fase di realizzazione dei progetti realizzativi, tutelando il nostro territorio e le famiglie che vi risiedono. In parole povere vogliamo essere attori principali nelle scelte che coinvolgono i nostri comuni e non veder calati dall'alto, senza nessuna concertazione, progetti di questa portata.

 

 

8) Nel Suo progetto politico è contemplato l’impegno per favorire iniziative culturali per i giovani? Ne ha in mente qualcuna?  Risposta:  ho inserito molti giovani in lista per coinvolgerli in commissioni e consulte specifiche che attirino i giovani con progetti  e iniziative mirate alle loro esigenze. Credo che la politica dei cosiddetti anziani non possa trovare risposte per loro, solo inserendo idee nuove e gente nuova si potrà aprire questo dialogo e questo stimolo a coinvolgere nei progetti le nuove generazioni.

 

Aprile 2013: l'assessorato alle politiche giovanili sta portando avanti iniziative legate prevalentemente ai giovani in fasce di età cosiddette "critiche" e anche per quest'anno non ha voluto togliere risorse su un tema molto delicato e per il quale anche la stessa conferenza dei sindaci stà lavorando. E' indubbio che molte iniziative siano in convenzione con l'asl e con l'associazionismo sportivo e del volontariato sociale. L'amministrazione è sicuramente sensibile sul tema ed aperta ad iniziative che arrivino dagli stessi giovani, mettendo a disposizione dei locali (come già sta facendo in un edificio di Via Bizzaro), dei contributi su programmi condivisi e ogni altro mezzo di supporto che l'ente possa garantire. La sfida è sicuramente una sfida difficile ma credo si conquisti più ascoltando le esigenze dei giovani che improvvisando progetti calati dall'alto. Noi ci siamo e cercheremo di rispondere al meglio su queste tematiche.

 

Domenica, 02 Settembre 2012 20:11

Patto d'amistà 2012

Per vedere il filmato della celebrazione del "Patto D'Amistà 2012" tra Musile e San Donà, cliccare qui.

Giovedì, 19 Aprile 2012 22:04

Gianluca Forcolin

Nel Suo progetto politico è contemplato l’impegno per:

1) sviluppare l'edilizia ad impatto energetico zero? Risposta: SI, sono già stati siglati dei protocolli d’intesa per questo tipo di iniziative e Musile è stata tra i primi a muoversi.

2) promuovere l’unione dei servizi tra i comuni limitrofi?  Risposta:  SI, molte convenzioni sono già in essere ma bisogna continuare in questo senso per ottimizzare i servizi e ridurre i costi.

3) rispettare i pagamenti ai fornitori dell’Amministrazione entro 30 gg? Risposta: SI compatibilmente con il rispetto del patto di stabilità, purtroppo. Sarebbe troppo comodo e semplice rispondere con un semplice si senza tener conto dei balzelli legati al patto per i vari comuni. Qui si deve intervenire piuttosto in sede europea che limitarne la portata.

4) garantire la banda larga nel comune e nelle frazioni? Risposta: SI, anche attraverso un progetto con la conf. dei sindaci che ha delle risorse finanziarie per questo tema.

5) razionalizzare le spese dell’Amministrazione? come?  Risposta: Costi della politica ridotti all’osso, io ho rinunciato all’indennità. Spese istituzionali praticamente azzerate, consulenze e spese per liti quasi annullate. Rimane la spesa corrente per dipendenti, scuole, illuminazione pubblica e pagamento spese di investimento.

6) la realizzazione nel medio termine dell’ospedale unico nell’asl 10? Risposta: Convintissimamente SI, senza se senza ma.

7) proteggere il territorio dal passaggio della TAV?  Risposta: Assolutamente SI

8) favorire iniziative culturali per i giovani? Ne ha in mente qualcuna?  Risposta:  Ho inserito molti giovani in lista per coinvolgerli in commissioni e consulte specifiche che attirino i giovani con progetti  e iniziative mirate alle loro esigenze. Credo che la politica dei cosiddetti anziani non possa trovare risposte per loro, solo inserendo idee nuove e gente nuova si potrà aprire questo dialogo e questo stimolo a coinvolgere nei progetti le nuove generazioni.

Per i ragazzi sono perfettamente d'accordo nel creare appositi spazi per la loro creatività e sono disponibile a cercare con loro eventuali iniziative atte a sviluppare questa arte, sempre a condizione che non si deturpi lo spazio pubblico ed il relativo decoro. Credo che il dialogo costruttivo può trovare giovamento sia ai giovani che all'amministrazione pubblica.

1) Domanda:  Quali pensa possano essere nei prossimi vent’anni le maggiori opportunità di sviluppo per il Veneto Orientale?

Risposta: Sicuramente quelle legate al turismo e alle risorse collegate a questo settore. Penso agli aspetti paesaggistici e naturalistici della nostra laguna, della Piave vecchia, della bonifica e della nostra storia contadina e delle nostre coltivazioni. Penso alla promozione dei nostri prodotti alle tipicità e alle aziende enogastronomiche che hanno attraverso il litorale delle grandi opportunità di "catturare" il turista ormai abituato a diversificare la sua vacanza che non e' più e solo mare-sole.

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