Il Dr. Crotti ci invia un documento del 2007 (per vederlo cliccare qui) che illustra perchè i No TAV in Piemonte hanno ragione .....e quindi anche a NordEst andrebbe rivisto quel modello trasportistico......meglio le vie d'acqua e lungo costa.
Martedì, 06 Marzo 2012 19:26

Appello NO-TAV

Un mese fa quattro scienziati: Sergio Ulgiati, Università Parthenope, Napoli + Ivan Cicconi, Esperto di infrastrutture e appalti pubblici + Luca Mercalli, Società Meteorologica Italiana + Marco Ponti, Politecnico di Milano hanno promosso un appello al presidente Monti riguardo alla necessità di riesaminare le evidenze tecnico-scientifiche relative alla realizzazione del TAV http://www.notav.eu/modules.php?name=ePetitions&op=more_info&ePetitionId=1 <http://www.notav.eu/modules.php?name=ePetitions&amp;op=more_info&amp;ePetitionId=1>  Era stato richiesto di far firmare l'appello da docenti universitari. Sono state raccolte 360 adesioni.

L'appello non ha avuto risposta e quindi ora si chiede a chiunque voglia riproporlo all'attenzione del presidente Monti di sottoscrivere la richiesta per un incontro tra Monti e i promotori dell'appello. Potete firmare qui http://www.notav.eu/modules.php?name=ePetitions&op=more_info&ePetitionId=3 <http://www.notav.eu/modules.php?name=ePetitions&amp;op=more_info&amp;ePetitionId=3>

Ognuno diffonda come meglio crede questa richiesta.

Grazie per l'attenzione,

Comitato NO TAV Venezia-Trieste

Coordinamento Comitati No-Tav Veneto e Friuli Venezia Giulia

https://notavveneziatrieste.wordpress.com/ - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel: 388 9750559

Comunicato stampa del 27.11.2011

Petizione inviata dai NO-TAV accolta dal Parlamento Europeo!

Sabato 26 novembre 2011 è giunta la comunicazione della ricevibilità della Petizione Europea inviata lo scorso maggio dal Comitato No TAV Venezia-Trieste in merito alla costruzione della nuova linea AV/AC Venezia-Ronchi dei Legionari (TS). La Petizione [icon Petizione NO-TAV (303.13 kB) ], mette in luce le preoccupazioni espresse dai Cittadini Veneti, dai comitati No Tav locali e da alcune associazioni firmatarie della lettera. I Comitati chiedono maggiore coinvolgimento nelle decisioni, l’utilizzo della linea storica, lo stop ai finanziamenti europei e mettono in risalto i danni provocati in altre zone dove linee Tav sono già state costruite. L’intendimento dei firmatari è stato quello di testimoniare al Parlamento europeo la democratica opposizione popolare all’opera.

La petizione era stata sottoscritta da circa 3.000 cittadini Veneti in meno di 2 mesi ed è stata spedita alla Commissione Petizioni dell’Unione Europea lo scorso 4 maggio. Il testo ed il modulo di adesione sono scaricabili dal sito https://notavveneziatrieste.wordpress.com/.

Dopo l’iter di valutazione, sabato 26 novembre è giunta la risposta: la Segreteria della Commissione Petizioni, per tramite del suo funzionario Giorgio Mussa, ha comunicato la ricevibilità della petizione iscritta al ruolo generale col n. 0694/2011.

Ora la Commissione Europea dovrà svolgere un’indagine più approfondita sulle preoccupazioni espresse dai firmatari che a breve verranno invitati a relazionare sulla questione direttamente davanti al Parlamento Europeo a Bruxelles.

Realizzato che le istanze avanzate dai cittadini agli amministratori italiani nello spirito della democrazia partecipativa rimangono per lo più inascoltate, abbiamo deciso di appellarci ad un organo sovranazionale dove, sembra, abbiamo maggior considerazione.

La Petizione è solo uno degli strumenti che il Comitato è comunque intenzionato ad usare per continuare la sua lotta NON VIOLENTA a questa opera assurda adoperandosi in tutti i modi possibili per raggiungere lo scopo di informare su quelli che sono i reali obbiettivi del TAV e delle grandi opere in generale: far pagare a tutti i privilegi di pochi.

Martedì, 04 Ottobre 2011 18:33

Aggiornamento NO-TAV

TAV: IL SINDACO DI SANTO STINO DI LIVENZA CHIEDE AL PRESIDENTE DELLA CONFERENZA DEI SINDACI DI ORGANIZZARE DEGLI INCONTRI CON IL PRESIDENTE ZAIA E IL COMMISSARIO ALLA TAV MAINARDI.

Il Sindaco -  a seguito di interessanti notizie apprese dalla stampa riguardanti il progetto preliminare della TAV, secondo le quali Rfi - Rete Ferroviaria Italiana dovrà rifare il progetto della tratta Mestre – Trieste studiando varie ipotesi del tracciato, a cominciare da quello che prevede l’utilizzo della linea ferroviaria esistente – ha inviato una nota al Presidente della Conferenza dei Sindaci del V.O. Camillo Paludetto affinché organizzi un incontro con il Presidente della Regione Luca Zaia ( e l’assessore Chisso) e in seguito un altro con il Commissario alla TAV Bortolo Mainardi.
Gli incontri avrebbero lo scopo di coinvolgere nel progetto gli enti locali per un confronto e una valutazione con le Amministrazioni e con le popolazioni del territorio, senza una loro esclusione preliminare, come successo in precedenza.

QUI la nota inviata dal Sindaco di Santo Stino di Livenza al Presidente della conferenza Sindaci

Rioprtiamo anche la posizione di 100 politici a favore della TAV ... icon Lettera bipartisan a Berlusconi pro TAV (8.85 kB)
A questo link la recentissima LETTERA APERTA E PROPOSTA PER UNA INIZIATIVA CONGIUNTA DI APPROFONDIMENTO SUL T.A.V. al Sindaco del Comune di Quarto d’Altino.
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Segnalazioni di Arianna Spessotto Comitato NO TAV Venezia-Triestehttps://notavveneziatrieste.wordpress.com/    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 3889750559
 Sintesi delle informazioni essenziali  sulle RTE-T secondo quanto stabilito dai testi legislativi dell'UE esposti dalla deputata europea Sabine Wils (Sinistra Unita e Verdi Nord Europa) e Roberto Priore funzionario RC al parlamento Europeo, a San giorgio di Nogaro al "Vertice No tav" giovedì 7 luglio 2011:

Riportiamo letteralmente quanto inviatoci.

"Non riprendo tutte le informazioni del mio intervento, mi limito a richiamare le info essenziali ricordando che le decisioni, le direttive e i Regolamenti Ue sono proposti dalla Commissione europea (quella presieduta da Barroso per capirsi) e quindi in co-decisione emendati e infine adottati in un unico testo - che quindi pur frutto discussioni separate - poi deve coincidere tra i testi varati dal Consiglio dei Ministri (rappresentati tutti i 27 governi UE) e dal Parlamento europeo (736 deputati). Vi risparmio il dettaglio delle procedure vorrei solo dire che mentre si discute, si propone, si decide i singoli governi ed anche i parlamenti nazionali sono informati e se hanno obiezioni hanno tutti gli strumenti per reagire ..... questo per sfatare il detto che "...lo impone l'Europa!" Certo le attuali decisioni in campo di austerity economica sono state assunte a colpi di maggioranza dietro la spinta del Fondo Monetario Internazionale, ma chi vota è ben consapevole e responsabile, non subisce .....

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