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racconto

Giovedì, 08 Dicembre 2011 19:25

Allagamenti: l'anno prossimo toccherà a noi?

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Poco dopo la pubblicazione dell'articolo nel quale il dr. Crotti ci aggiornava sul rischio idraulico e sui piani comunali delle acque della provincia di Venezia (cliccare qui per approfondimento), il signor Mario Regazzo ci ha inviato una foto per segnalare il pericolo di alluvioni della nostra zona di Bonifica, per tanti anni trascurato. Secondo il suo parere, le recenti inondazioni sono avvenute in Liguria e non qui da noi, perché siamo stati fortunati che è piovuto là e non qua. Il signor Mario afferma  che "...quel tratto del Canale Ramo che divide San Donà da Eraclea in località Cà Turcata  e Cittanova si sta lentamente impaludando... ed era largo decine di metri. Questo è un piccolo esempio di come, nel tempo, si costruiscano gli eventi catastrofici. Il letto, in quel tratto, è pieno di canneti con conseguenti depositi di fango, qualche tronco e via dicendo... tutto attorno ci sono terreni agricoli che in presenza di abbondanti precipitazioni scaricano nel canale Ramo che non è più in grado di ricevere tanta quantità d'acqua.  A chi tocca intervenire? Non ci sono soldi? Ma quanto si dovrà spendere qualora malauguratamente vengano sommerse le case che sono costruite appena sopra le sponde? Prevenire è sempre meglio che curare e costa anche meno. Ricordiamoci la grande alluvione del 1966: il Piave ha rotto gli argini in più punti. La memoria mai come ora ci dovrebbe essere di monito ed insegnamento: le idrovore sparse nel territorio non sono in grado di fronteggiare quantità d'acqua così rilevanti come già abbiamo avuto modo di "sperimentare" qualche anno fa ... a pagare il conto saranno i cittadini e i territori non protetti, come sempre.

Letto 25714 volte Ultima modifica il Giovedì, 08 Dicembre 2011 19:35

Commenti  

0 #1 Ampelio Maswchietto 2012-11-24 09:45
I Consorzi di Bonifica sono molti utili per i Proprietari terrier solo che loro non riescono a sostenere tutte le spese del riordino del Territorio,per esempio la ristruturazione dello stesso teritorio basta pensare che sono ancora in essere i Queficenti idrometrici della sua nascita le idrovore di poco aumentate le portate idrometriche canalizazione da,rivedere quote dei vechi ponti da abassare nuove idrovore personale insufficente capisco lautomazione vediamo un caso a San stini sotto acqua è non ci sono i soldii

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