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Con questo sito iniziamo una campagna di invito alla riflessione  che presenti argomenti di discussione non come un problema o una soluzione, ma come una possibilità per il nostro territorio. Il nostro scopo sarà quindi quello di comunicare in modo interattivo cioè raccogliendo ed elaborando le proposte e le proteste dei nostri politici e concittadini, per dare modo a tutti di contribuire alle scelte da soggetti attivi. A. Calderan

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Il servizio di Antennatre sull'apertura dell'anno accademico 2016/2017 del Corso di Laurea in Infermieristica - Università di Padova, sede di Portogruaro... Aspiranti infermieri da tutto il Veneto a Portogruaro ... E' il corso più grande d'Italia

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Venerdì, 10 Febbraio 2012 18:12

La sanità che vorrei

Oggi, anche le linee guida internazionali raccomandano ai medici di pianificare con tutti i pazienti oncologici con aspettativa di vita inferiore a un anno la loro assistenza terminale, ovvero le "cure di fine vita" o end-of-life care (EOLC).End-of-Life Care Discussions Among Patients With Advanced Cancer

Inoltre: Dodici mosse per salvare il nostro servizio sanitario.

Mercoledì, 30 Novembre 2011 19:23

Influenza e ... farmaci.

L’influenza degli affari di Serena Tinari, Harry Häner, Reto Padrutt

Un documentario d'inchiesta prodotto dalla Tv svizzera RSI (il documento è stato premiato alla Conferenza Mondiale del Giornalismo d’Inchiesta 2011) e girato fra Giappone, Roma, Inghilterra e Svizzera ricostruisce l’avventurosa storia del Tamiflu, il farmaco che i governi hanno accatastato per proteggere la popolazione dalle Pandemie.  Racconta i forti dubbi su efficacia e sicurezza che circolano oggi nella comunità scientifica. Quando é arrivato sul mercato nel 2000, Tamiflu è stato accolto tiepidamente: costava molto, ma prometteva di ridurre di appena un giorno e mezzo la durata dei sintomi dell'influenza. Poco, per dirsi rivoluzionario. Ma grazie all'allarme Pandemia, il farmaco distribuito da Roche si é trasformato in un campione d'incassi. “L'influenza degli affari” mette in fila fatti, luoghi ed eventi di dieci anni di Tamiflu. E mostra il “dietro le quinte” delle politiche mondiali per prepararsi alla pandemia: esperti che allo stesso tempo consigliano l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’industria farmaceutica. Rischio di conflitti di interesse? “Fa parte della vita”, dichiara Charles Penn dell’OMS. Nell’inchiesta di Falò parlano i protagonisti: Roche, i medici, le presunte vittime. Una vicenda dei giorni nostri fra salute pubblica, trasparenza ed effetti indesiderati.

Fonte: "Attenti alle Bufale"

Ci sono differenze notevolissime. Ma i potenziali danni vanno sempre valutati in base all'utilità dell'esame ...

Quanti raggi invia al nostro corpo una radiografia del torace? E quanti una Tac? E una risonanza magnetica? Le differenze sono molto maggiori rispetto a quanto si potrebbe credere. «Il calcolo della quantità di raggi che investono il nostro corpo per un esame radiologico» sottolinea nel video in questa pagina il dottor Guido Pedroli, responsabile della fisica sanitaria dello Ieo e già presidente della Associazione Italiana Fisica Medica, « va sempre valutato in rapporto all'appropriatezza dell'indagine. Non basta dire che una Tac "vale" mille radiografie": bisogna vedere se quella Tac fa o no la differenza per la guarigione del malato. Nel qual caso il rischio che comporta può essere irrilevante rispetto ai benefici che comporta, e , naturalmente, viceversa».

Anche il ministro Fazio invita ad essere prudenti con le TAC ... per leggere tutto cliccare QUI

La TAC dell’ospedale di Jesolo non funziona: per fortuna?

Ci sono pericoli se ci sottopone ad una TAC?  Quanto vecchia è la TAC dell’ospedale di Jesolo? Economicamente ed operativamente, sono possibili 4 TAC di ultima generazione per la nostra ASL?

Alcune considerazioni sul problema: TAC di Jesolo. Molti non sanno che l’esame TAC può essere pericoloso e lo è tanto più, quanto più vecchio è l’apparecchio con il quale viene fatto e quanto più giovane è la persona che lo subisce ...

La prescrizione diretta degli esami consigliati dallo specialista del SSN

L'ACN 23 marzo 2005 per la medicina generale all'art. 49, comma 2, afferma che i Direttori Generali devono stabilire regolamenti per coordinare i rapporti tra medici ospedalieri e medici del territorio, sentito il Comitato Aziendale e i Direttori Sanitari.

I compiti dello specialista
Secondo il comma 5 dell'art. 51 dell'ACN 2005, qualora il medico specialista ritenga opportuno richiedere ulteriori consulenze specialistiche o ulteriori indagini per la risposta al medico curante, formula direttamente le relative richieste sul ricettario regionale previsto dalla legge 326/2003.

Nell'aprile 2011 la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) ha promosso una serie di giorni di sciopero per vari motivi. Uno di questi è la mancanza del rispetto del diritto del paziente a NON fare la spola tra specialista e medico di famiglia per fargli ricopiare le prescrizioni di uno specialista. Cliccare qui per leggere l'articolo del "Mattino di Padova". La FIMMG di Padova ha prodotto il manifesto che potrebbe essere utile stampare ed avere con se quando si fa una visita specialistica ...per scaricare il manifesto cliccare su: Sciopero medici di famiglia, FIMMG Padova

Domenica, 26 Giugno 2011 17:13

Osteoporosi quando è veramente malattia

osteoporosi... osteoporosi patologica può iniziare anche prima della vecchiaia e proprio per questo comporta un rischio di frattura più elevato nel tempo. E’ per lo più correlata ad alcune malattie di base: patologie delle ghiandole che producono ormoni, malattie reumatologiche, forme di malassorbimento intestinale, oppure uso continuativo di alcuni farmaci e menopausa precoce ... per approfondire, cliccare qui
pills-spoonCome nasce una malattia? Chi decide chi è malato e chi no, e la soglia oltre la quale ci si ammala? … oggi l’intera popolazione anziana è classificata come malata di almeno una patologia cronica. Nel 2010 un gruppo di esperti ha cambiato la definizione di diabete gestazionale, e la soglia è stata abbassata talmente tanto che le donne in gravidanza a cui è stato diagnosticato questo tipo di diabete sono diventate più del doppio rispetto a prima. La marcia alla medicalizzazione ... cliccare qui per leggere l'articolo di Cinzia Colombo una ricercatrice dell'istituto  Mario Negri di Milano
Mercoledì, 15 Giugno 2011 20:35

Punti nascita

punti nascita

Reparti ospedalieri dove le mamme possono partorire ovvero, i "Punti nascita". Si parla di punto nascita unico nell’ASL 10: perché si? perché no? 

Proponiamo alcune riflessioni sulla questione dei punti nascita che nella nostra Asl sono 2 di cui uno a Portogruaro e uno a San Donà. Entrambi hanno meno di mille nati ogni anno. Secondo il documento Conferenza stato regioni 16 dic 2010 questi sono alcuni dei motivi per cui si dovrebbero unificare i punti nascite con meno di 1000 parti all’anno:

  1. Miglior distribuzione dei reparti di neonatologia (Unità di assistenza neonatale), in modo che possa essere garantita l'assistenza ai bambini fin dai primi istanti di vita, specialmente se ci sono problemi durante il parto. Questo reparto è presente a San Donà ma non a Portogruaro.
  2. Riduzione dei parti cesarei con obbiettivo il raggiungimento del 20%, valore medio europeo.
  3. Ottimizzare il personale e le risorse per garantire assistenza  con  personale  ostetrico  e  ginecologico, anestesiologico e neonatologico 24 ore su 24.

Per chi fosse interessato, vedere anche icon Piano Socio Sanitario Regione Veneto 2011 - 2014 (1.62 MB) ed il documento: icon Attualità ed evidenze mediche sull’assistenza al parto. Regione Veneto 2011 (3.39 MB)

Fatta questa breve introduzione, lanciamo il dibattito: qual è la migliore soluzione per le mamme che decidono di partorire nella nostra ASL: che resti tutto così? Che sia realizzato un unico punto nascita? ...

Venerdì, 10 Giugno 2011 21:43

Farmaci generici

farmaci generici  Farmaci generici: l’opinione dei pazienti.

Questa recentissima indagine  (Report indagine Keiron su farmaci generici-2011), voluta da Keiron, Associazione scientifica di Medicina Generale, ha avuto come obiettivo generale quello di raccogliere l’opinione che hanno del farmaco cosiddetto generico alcuni pazienti assistiti da medici di famiglia della provincia di Padova, di Treviso e di Venezia. Altri obiettivi, collegati al primo, sono stati: indagare i canali informativi dei pazienti sull’argomento, il  grado di fiducia per alcuni soggetti coinvolti e, infine, verificare l’ipotesi di correlazione fra alcune variabili considerate.

Al termine di quest’analisi, possiamo affermare che, seguendo gli obiettivi della ricerca, sono emerse alcune evidenze:

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