2) Domanda: Se pensa che la Tav sia necessaria, secondo lei, quale potrebbe essere l’impatto dei tracciati proposti per la Tav sullo sviluppo della economia locale?
Risposta: La tav è senz’altro necessaria, ma non sicuramente e direttamente per il nostro territorio, semmai per l'economia globale del sistema europeo dal punto di vista della competitività e del trasporto veloce. Pertanto dovendone sopportare come cittadini veneti gli effetti negati (che rimangono tali per qualunque soluzione o tracciato che si individuerà, almeno per i territori interessati) ci deve essere garantita la possibilità di trovare assieme le soluzioni meno impattanti da una parte, e più vantaggiose dall'altra, per la crescita economica che girerà attorno a questa importante infrastruttura. Credo che la critica per eccellenza sulla quale si stanno spendendo migliaia di pagine in questi mesi sia proprio dovuta alla mancanza di confronto e il tentativo di "calare" una soluzione senza sentire il territorio, questo e' l'ostacolo maggiore sul quale lavorare assieme senza strumentalizzare la questione a puri fini elettorali.
3) Domanda:Tav potrebbe essere un freno o uno stimolo allo sviluppo locale?
Risposta: Sicuramente uno stimolo, non dobbiamo vedere sempre nero rispetto alle innovazioni e a questioni così impattanti, i frutti secondo me si vedranno solo nel lungo termine quando sviluppo e crescita economica avranno anche altri scenari, ricordiamo a tutti che stiamo parlando di una infrastruttura che sarà realizzata non prima di 20 - 25 anni.
3) Domanda: Secondo lei, qual è il senso della fermata di Tessera?
Risposta: Quella di poter sostare a ridosso di un aeroporto che conta quasi dieci milioni di passeggeri e ha grandi potenzialità, oltre che sosta obbligata su Venezia e per quel litorale che porta più di trenta milioni di turisti.
4) Domanda: Quale domanda avrebbe voluto le fosse stata fatta sulla Tav?
Risposta: Avrei voluto che mi fosse stata chiesta mia posizione sul tracciato a sud: sulla Tav a sud la posizione e' chiara. Non siamo d'accordo su questo tracciato e vogliamo avere la possibilità di poter confrontare questa soluzione con altre come sostenuto da tutti nella giornata in piazza con gli agricoltori e con i trattori. Pertanto la criticità rimane assoluta e non siamo disposti a subire scelte calate dall'alto. C'è pero' da dire che dobbiamo rispettare le responsabilità di chi amministra. In pratica non possiamo essere solo critici e dire solo NO, dobbiamo tener conto che un progetto ci è stato consegnato e questo lo dobbiamo "smontare" che piaccia o no . Le osservazioni pertanto sono d'obbligo e dicono in modo chiaro che questo tracciato è sbagliato e non può collimare con un territorio così fragile. Il nostro lavoro quindi sarà doppio, da una parte si smonta il tracciato basso (obbligo di responsabilità politica e tecnica) e dall'altro si lavora con i sindaci, la provincia e le categorie per poter avere quei tracciati alternativi e comparati con tutti i dati necessari e scegliere assieme la soluzione migliore. Ritengo che la delibera approvata dalla mia maggioranza a Musile sabato scorso abbia al suo interno impegni e volontà forti espresse anche in sedi ufficiali dagli stessi parlamentari ed esponenti della sinistra e rappresentanti delle categorie agricole perché il vero obbiettivo è la tutela del territorio indipendentemente dalle nostre casacche politiche di appartenenza. Ci attendono sei mesi durante i quali dobbiamo incalzare Provincia e Regione per dar mandato ai tecnici di avere altre soluzioni ed altri dati comparativi. Facciamo uno sforzo lavoriamo assieme e mettiamo da parte quella cattiveria e quell'odio che invece spesso prevale e che poco serve al servizio che ci siamo imposti di dare al cittadino che ci ha votato.
Gianluca Forcolin