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Venerdì, 17 Giugno 2011 17:39

La posizione del Movimento 5 Stelle del Basso Piave:" ...sparirebbero ... politici facilmente ricattabili dai partiti, dalle lobby economiche oppure dalla mafia ..."

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FUSIONE-UNIONE: la posizione del Movimento 5 Stelle del Basso Piave 

La questione fusione/unione va al di là delle semplice questione comunale, ma porta dietro una completa ri-organizzazione degli enti comunali-provinciali-regionali per adeguarli alla nuova epoca che stiamo vivendo, che chiede maggiore flessibilità ed efficienza economica rispetto al passato.

La divisione "politica" del territorio non risponde piu' alle problematiche odierne dei cittadini: questioni come la sanità, i rifiuti, il turismo o l'acqua non hanno confini o colori politici.

L'attuale sistema di amministrazione della cosa pubblica non è un modello di efficienza e trasparenza e bisogna modificarlo, affiancandolo ad un controllo maggiore da parte dei cittadini, sia sulla nomina delle cariche pubbliche sia sulla spesa di tutti gli enti.

La proposta è questa:

 

  1. abolizione delle provincie
  2. riorganizzazione e/o creazione di nuovi enti in base alle reali necessità dei comuni, con adesione facoltativa e volontaria di ogni città previo consenso vincolante della maggioranza dei suoi cittadini.
  3. Elezione dei presidenti/consigli di amministrazione tramite concorso, votato dai cittadini.
  4. Trasparenza attraverso curriculum e bilanci controllati, vidimati, descritti e votati dai cittadini in rete.
  5. Creare dove possibile società di azionariato popolare.

Con questo metodo sparirebbero molti dei problemi che la politica rappresentativa si porta dietro, con singoli politici facilmente ricattabili dai partiti, dalle lobby economiche oppure dalla mafia (che ormai in Veneto è diventata di casa),con 2 coalizioni diventate un comitato d'affari che non perde occasione per farsi dispetti, incapaci di prendere decisioni forti per paura di perdere il consenso.

La soluzione che proponiamo riguarda anche una nuova impostazione dell'economia non piu' basata sull'uso senza freni delle risorse e del suolo, ma che invece consuma quello che produce, ottimizza l'esistente, cerca le soluzioni piu' efficienti, spende senza creare nuovi debiti.

Mettendo questi paletti sopra descritti il dibattito sulla fusione/unione prende una strada ben diversa da quella venuta fuori negli altri articoli, perchè di base noi vogliamo che sia cambiato il metodo ed il sistema di nomina e di controllo, e che finalmente le provincie spariscano dall'Italia liberando quelle risorse necessarie per investirle nei servizi ai cittadini.

Abbiamo visto negli ultimi 60 anni come ha funzionato "questo statalismo" italiano, ora è arrivato il momento di guardare i modelli piu' efficienti nel mondo ed importare lo stesso sistema anche da noi in Veneto, eliminando le nomine politiche, aumentando la sovranità dei comuni e mettendo al centro del sistema il cittadino stesso attraverso i numerosi strumenti della democrazia diretta e partecipata.

 

Movimento 5 Stelle del Basso Piave

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Letto 17716 volte Ultima modifica il Venerdì, 17 Giugno 2011 18:28