Gent.ma sig.ra Camusso
Le confesso che non condivido il ragionamento che l’Unità del 12 marzo attribuisce alla sua persona, all’on. Serracchiani e per esteso a tutta la dirigenza del Part. Dem.
Dopo tanti anni qualcosa è radicalmente cambiato nel contesto complessivo di tutto il percorso del Corridoio 5 in Nord Italia e non solo in Val Susa.
Ad avviso di molti, la costruzione di due grandi tunnel in Svizzera (Loetschberg e il Gottardo) già realizzati a spese del contribuente elvetico, garantisce alle nostre merci il valico alpino e mette in seria discussione la profittabilità economica della galleria valsusina, che avrebbe grandi concorrenti sia sul fronte passeggeri che su quello merci. Le sue ragioni non mi convincono, gentile Signora, se poi penso che il percorso Est-Ovest del continente europeo verrà assicurato da una corrispondente linea AV a nord delle Alpi, già in avanzato stato di realizzazione. (Lione, Strasburgo, Stoccarda, Monaco, Salisburgo, Vienna, Budapest).
Quanto alla TAV , ovvero tutto il Corridoio 5 in Nord Italia, bisognerebbe tener conto anche di cosa in questi anni è accaduto a NordEst fino al confine sloveno.
Se volesse approfondire, scoprirebbe facilmente che il CIPE ha inserito da tempo in legge obiettivo il Terminal off shore che l'Autorità portuale veneziana intende costruire a 14 km al largo del Lido , come pure la realizzazione di una linea AV da Monfalcone al Baltico. (Il Terminal è fondamentale per consentire lo scalo a VE di navi che per il loro pescaggio a 17-18 mt non potrebbero mai percorrere i canali lagunari , i più profondi dei quali a malapena superano i 12 )
Considerando il fatto che il Terminal può essere raggiunto solo da battelli fluvio-marittimi, capaci di risalire i fiumi e corsi d'acqua della pianura padana, sono dell'idea che non abbiamo bisogno di costruire una TAV tra Verona e Trieste.
Proprio perchè : nel primo tratto è in esercizio un canale (Fissero-Tartaro-Canal Bianco) che già oggi consente il collegamento tra Venezia e Mantova ( e con uno scavo di qualche chilometro si può arrivare alla ferrovia per il Brennero, cioè il Corridoio 1) ; nel secondo basterebbe far navigare lungo costa i battelli che dal Terminal raggiungerebbero Monfalcone e la linea Alta velocità per il Centro Europa, che lì fa capo.
Viaggiando sull'acqua risparmieremmo sul tratto a NordEst : una dozzina di miliardi, danni incalcolabili a ambiente, paesaggio, attività esistenti, come pure i tempi troppo lunghi per rendere efficiente ed efficace la movimentazione containers del Terminal off shore veneziano....etc
Converrà con me sul fatto che queste vie d'acqua sono strada già "pronte ".
Se l’on. Serracchiani non le considera, sono desolato per lei.
Per queste ragioni spero vorrà riconsiderare in un suo prossimo intervento la convenienza complessiva del Corridoio 5 e non solo il tratto valsusino.
Ed ecco perché mi sono permesso inoltrare la presente anche all’attenzione di esponenti No-TAV piemontesi , come pure agli onorevoli R. Della Seta e F. Ferrante.
Messa in questi termini - tutta la linea TAV- mi ricorda molto più un'opera inutile, tipo il Ponte di Messina, che un traguardo da raggiungere.
Io ci scommetterei la mia pensione.
Forse chi la sostiene dovrebbe scommettere altrettanto, almeno se vuol far credere alla buona fede dei suoi propositi.
Grazie dell'attenzione e distinti saluti
dr. Carlo Crotti
Padova