Domenica, 27 Novembre 2011 21:39

Petizione dei NO-TAV accolta dalla comunità europea.

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Coordinamento Comitati No-Tav Veneto e Friuli Venezia Giulia

https://notavveneziatrieste.wordpress.com/ - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel: 388 9750559

Comunicato stampa del 27.11.2011

Petizione inviata dai NO-TAV accolta dal Parlamento Europeo!

Sabato 26 novembre 2011 è giunta la comunicazione della ricevibilità della Petizione Europea inviata lo scorso maggio dal Comitato No TAV Venezia-Trieste in merito alla costruzione della nuova linea AV/AC Venezia-Ronchi dei Legionari (TS). La Petizione [icon Petizione NO-TAV (303.13 kB) ], mette in luce le preoccupazioni espresse dai Cittadini Veneti, dai comitati No Tav locali e da alcune associazioni firmatarie della lettera. I Comitati chiedono maggiore coinvolgimento nelle decisioni, l’utilizzo della linea storica, lo stop ai finanziamenti europei e mettono in risalto i danni provocati in altre zone dove linee Tav sono già state costruite. L’intendimento dei firmatari è stato quello di testimoniare al Parlamento europeo la democratica opposizione popolare all’opera.

La petizione era stata sottoscritta da circa 3.000 cittadini Veneti in meno di 2 mesi ed è stata spedita alla Commissione Petizioni dell’Unione Europea lo scorso 4 maggio. Il testo ed il modulo di adesione sono scaricabili dal sito https://notavveneziatrieste.wordpress.com/.

Dopo l’iter di valutazione, sabato 26 novembre è giunta la risposta: la Segreteria della Commissione Petizioni, per tramite del suo funzionario Giorgio Mussa, ha comunicato la ricevibilità della petizione iscritta al ruolo generale col n. 0694/2011.

Ora la Commissione Europea dovrà svolgere un’indagine più approfondita sulle preoccupazioni espresse dai firmatari che a breve verranno invitati a relazionare sulla questione direttamente davanti al Parlamento Europeo a Bruxelles.

Realizzato che le istanze avanzate dai cittadini agli amministratori italiani nello spirito della democrazia partecipativa rimangono per lo più inascoltate, abbiamo deciso di appellarci ad un organo sovranazionale dove, sembra, abbiamo maggior considerazione.

La Petizione è solo uno degli strumenti che il Comitato è comunque intenzionato ad usare per continuare la sua lotta NON VIOLENTA a questa opera assurda adoperandosi in tutti i modi possibili per raggiungere lo scopo di informare su quelli che sono i reali obbiettivi del TAV e delle grandi opere in generale: far pagare a tutti i privilegi di pochi.

Letto 38971 volte Ultima modifica il Mercoledì, 04 Luglio 2012 21:32

Commenti  

+1 #1 federico 2011-11-28 12:43
Questo è solo un tassello del progetto per esportare anche in Veneto il modello"Val di Susa".
No alla Mafia, No alle tangenti ai partiti!

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