VERNACOLO
FOTO BASSO PIAVE
ALBERI IN COMUNE
Lo sport nel Sandonatese

Testo in dialetto del primo articolo inviato alla stampa

Inserito in Alberi in comune

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Testo originale in dialetto del primno articolo che abbiamo mandato alla stampa (pubblicato poi da "Il Gazzettino" tradotto in italiano):

A noialtri che se scrive e s'à pochi ani da viva, ma anca a quei pì zovani, n'à fat mal al cuor védar che i epje tajà tuti 'sti albari che se jera abituaj a vedàr fin da quando che se 'ndea a scuoea.

'A sentenza 'a é za stàda eseguìa. El comune de San Donà el va contro tuti parché el sa de pì...

Ne vien da domandarse però: ài considerà che ogni albaro, oltre a far onbra, in te un anno 'l assorbe 15 kii de Co2 e el produse el fabisogno de ossigeno par diese persone?

Al posto de sti albari de 50 anni i inpiantarà un futjo de festuchi, se pol dir fora San Donà (in Fiorentina?) e de questi mezzi i morirà.

Noaltri de zerto no se respirarà l'aria bona che i farà, ma forse podarà farlo i nostri nevodi, par chi che ghe n'à.

Par fortuna che s'à na aministrazjon de naturajsti, chissà cossa che i varije fat se no i 'o fusse...

É triste amétarlo ma 'a storia 'a é senpre 'a stessa: co te si là te fa quel che te vol.

 

 


Articolo 23/02/2021


SAN DONÀ DI PIAVE.  Una petizione contro il taglio dei cento alberi programmata dal Comune. È promossa da un gruppo di cittadini, dopo la protesta delle associazioni Leidaa, Lipu e Stai. Anche i promotori della petizione (per aderire via mail si può scrivere ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) sono favorevoli ad un incontro sul tema verde pubblico, lanciata dalle tre associazioni. E la possibilità di un confronto pubblico era stata appoggiata anche da Fiorenzo Veronese, esponente del Pd. Uno dei promotori della petizione Alessandro Calderan spiega «La scelta di abbattere gli alberi è dovuta a motivi tecnici, senza coinvolgere la cittadinanza. Finora hanno aderito 24 cittadini, abbiamo scritto il testo in dialetto per sottolineare che si tratta delle nostre radici: si stappano quelle degli alberi e quelle delle tradizioni».

Questo il testo: «È stato un vero colpo al cuore veder abbattere tutti questi alberi, che eravamo abituati a vedere da quando andavamo a scuola. La sentenza è stata eseguita. Il Comune va contro tutti perché ne sa più di tutti. Ci domandiamo, però, se hanno considerato che ogni albero, oltre a fare ombra, in un anno assorbe 15 kg di Co2 e produce il fabbisogno di ossigeno per dieci persone. Al posto di questi alberi di 50 anni hanno piantato un sacco di fuscelli (festuchi), in periferia ed è possibile che metà di questi non cresceranno. Noi non respireremo l'aria buona che produrranno, forse lo faranno i nostri nipoti, per chi ne avrà. Per fortuna c'è una Giunta naturalista, se non fosse tale chissà cosa accadrebbe. È triste ammetterlo ma la storia è sempre la stessa: chi è nel palazzo fa quello che vuole».

L'assessora all'Ambiente Lorena Marin ha assicurato che «entro il 2022 saranno piantati in totale 250 alberi, 120 in più rispetto a quelli che verranno tagliati. Oltre ad altre 4.800 piante tra Mussetta, in via Piveran vicino alla bretella e in via Cima da Conegliano. Gli alberi da abbattere sono stati individuati con una indagine affidata a uno specialista, poiché risultano ammalate o non più stabili per vari motivi».

Davide De Bortoli


Replica 24/02/2021

SAN DONÀ DI PIAVE «Sul taglio degli alberi è inutile fare battaglie basate sul nulla». Lo spiega Michele Zanetti, presidente dell'Associazione naturalistica sandonatese e autore di numerosi saggi e pubblicazioni in materia ambientale. Il Comune nei giorni scorsi ha avviato l'abbattimento di un centinaio di alberi in varie zone delle città, individuati con un'indagine affidata a uno specialista che ha classificato le alberature ammalate o non più sicure. L'abbattimento, già avviato, ha suscitato le proteste delle associazioni Leidaa, Lipu e Stai, che hanno proposto alla giunta Cereser un incontro sul tema verde pubblico, richiesta appoggiata anche da Fiorenzo Veronese, del Pd, e da 24 sandonatesi che lunedì hanno avviato una petizione contro il taglio delle piante. I FIRMATARI DELLA PETIZIONE. Finora hanno aderito: Alessandro Calderan, Angelo Parrotta, Federico Furlan, Alessandro Barbini, Alessandro Fascetta, Alberto Teso, Chistian Ongaretto, Enrico Sessolo, Fabiano Pizzinato, Fabio Bonadio, Marcella Lucchetta, Roberto Ghedin, Fabrizio Pasqual, Galdino Pierobon, Giovanni Ciati, Leonardo Favaro, Lino Guiotto, Luca Sartor, Marco Pasti, Margherita Calderan, Rino Poles, Rosanna Boraso, Stefano Montagner, Tiziano Sorgon, Ugo Martini.
LA REPLICA  Il Gazzettino ha contattato Zanetti per avere una sua opinione. «Bisogna avere fiducia nei tecnici- spiega Zanetti- Qualche anno fa ho compiuto un sopralluogo in via Carbonera, dove diversi tigli dovevano essere abbattuti perché parecchio cariati al piede. La pericolosità era evidente solo dopo un controllo accurato e ravvicinato e posso testimoniare la serietà dei tecnici del Comune. Questi alberi avrebbero potuto schiantarsi, specie per i temporali. I residenti delle zona, consapevoli del pericolo, uscivano da casa mentre si tagliavano i tigli e ci invitavano a continuare. È chiaro che, in generale, gli alberi non vanno abbattuti ma se ci sono motivi tecnici non è opportuno opporsi ciecamente. Gli alberi vanno gestiti con potature non deturpanti, la verifica della loro pericolosità serve a evitare danni. Dispiace vedere alberi tagliati ma è preferibile che non si abbattano su persone o auto». Il Comune, dal canto suo, continua ad assicurare che il saldo piante abbattute e piantumate sarà positivo. «Questo è il risultato a cui dobbiamo puntare commenta Zanetti la situazione non deve essere cristallizzata per sempre, gli alberi vanno gestiti. Più che la salvaguardia di qualche albero problematico è importante è una contropartita concreta. che duri nel tempo con i nuovi alberi, piantati nei posti giusti, in modo che possano crescere senza diventare pericolosi».
Ddb
   

 

 

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