Venerdì, 21 Gennaio 2011 11:11

Fusione Comuni

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)
Premetto che la mia non vuole essere la posizione di un partito politico, ma di un cittadino di buon senso, che da sempre ha sostenuto la necessità di promuovere un confronto tra i rappresentanti delle istituzioni interessate per analizzare e valutare l'opportunità e la fattibilità di unire i Comuni di Fossalta, Noventa, Musile e San Donà in un'unica grande Città del Piave.

Infatti, non appena apparsa la notizia giornalistica che l'assessore di San Donà, dott. Leo, rilanciava l'idea di una sola città per unire sinistra e destra Piave, ho presentato una mozione, che sarà oggetto di discussione in Consiglio Comunale a San Donà,  a sostegno di un reale e serio progetto politico amministrativo per ridare centralità al nostro territorio.

Il mio sostegno a tale  progetto politico si basa, innanzitutto, sul fatto l'art. 15 del T.U. sull'ordinamento degli Enti locali in materia di modifiche territoriali, fusione ed istituzione di Comuni, recita al 2° comma: “ La legge regionale che istituisce nuovi Comuni , mediante fusione di due o più Comuni contigui, prevede che alle comunità di origine o ad alcune di esse siano assicurate adeguate forme di partecipazione e di decentramento dei servizi.”, e  sulle seguenti tre semplici considerazioni, su cui tutti, a prescindere dallo schieramento politico di appartenenza, dovremmo riflettere:

  1. l'esigenza di realizzare una più adeguata organizzazione e distribuzione territoriale dei servizi, con particolare riferimento al sistema dei trasporti e della viabilità;
  2. l'esigenza di conseguire una più efficace razionalizzazione degli strumenti di pianificazione territoriale;
  3. le ragioni civiche e di opportunità storica, culturale, sociale, economica e di funzionalità istituzionale e di razionalizzazione dei servizi.

A tali considerazioni va aggiunto l'interesse finanziario di tutti i Comuni coinvolti nel progetto per gli incentivi previsti dalle norme vigenti di cui  vi riporto qui di seguito, a titolo di esempio, quanto previsto al 3° comma dell'art. 15 del T.U. sull'ordinamento degli Enti locali: “Al fine di favorire la fusione dei Comuni, oltre ai contributi della Regione, lo Stato eroga, per i dieci anni successivi alla fusione stessa, appositi contributi straordinari commisurati ad una quota dei trasferimenti spettanti ai singoli Comuni che si fondono.”

 

Pietro Nuovo
Capogruppo al Comune di San Donà

Letto 31739 volte Ultima modifica il Domenica, 26 Giugno 2011 11:59

l presente sito non costituisce testata giornalistica e la diffusione di materiale interno al sito non ha comunque carattere periodico ed è condizionata alla disponibilità del materiale stesso.
Copyright © 2010-2013 Passaparola Nel Veneto Orientale. Tutti i diritti riservati.