Giovedì, 15 Marzo 2012 08:50

Distributori di preservativi al liceo Montale di San Donà: favorevole o contrario? In evidenza

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Il liceo Montale di San Donà di Piave, dopo il caso Roma e quello di Milano, presto installerà i distributori automatici. Dopo vivace dibattico, il Consiglio d'istiuto ha approvato a maggioranza sottolineandone la neccessità al fine di contribuire ad arginare la crescente diffusione delle malattie sessualmente trasmesse. Per lasciare un commento, cliccare sul titolo o su "leggi tutto" a fondo pagina. Per partecipare al sondaggio, CLICCARE QUI.
Letto 37023 volte Ultima modifica il Venerdì, 16 Marzo 2012 15:51

Commenti  

#4 IO 2012-03-19 07:21
La televisione, le sigarette, l'alcool, la droga, Berlusconi ecc creano più danni di un distributore di preservativi.
+1 #3 giovanni marafon 2012-03-18 23:37
Sono Giovanni Marafon, medico sessuologo, responsabile dell' equipe di sessuologia "Carl Rogers" che opera in san Donà di Piave. Tre anni fa circa, quando ero vice presidente della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica, che annovera i docenti universitari di tale materia e le associazione scientifiche interessate, abbiamo presentato con il deputato on. Franco Grillini una legge per l' educazione sessuale obbligatoria nelle scuole. Poi, il governo Berlusconi ha avuto altri interessi, sempre nel campo della sessuaologia, ma di segno leggermente diverso... insomma si è un po' allontanato dal progetto dell' educazione sessuale obbligatoria nelle scuole. Anche la sindachessa attuale non ha accettato la nostra proposta di aprire uno sportello gratuito a favore degli adolescenti in tema di sessualità. Questo per dire che il punto di partenza dovrebbe essere certamente di tipo culturale, ma partire dall' alto, dal governo del paese e della città. In alternativa questi tentativi, intendo i preservativi al liceo Montale, che sono segno di un indiscutibile bisogno, rimangono stancamente isolati e violenza, bullismo, sesso mercenario, diciassettenni in vendita ai potenti rimarranno i marker tristi di un popolo ancora infantile e frastornato.
Occorerebbe parlare di responsabilità, progettualità, condivisione, piuttosto che di vaginiti e preservativi. Essere pronti ad intervenire per profilassare la violenza e costruire il rispetto interpersonale, ma in un mondo in cui si regalano ai politici appartamenti fronte Colosseo e si concludono affari a suon di prostitute minorenni ce l' avremo dura!
Giovanni Marafon
#2 Alessandro Calderan 2012-03-18 22:02
da profano chiedo ... oggi a scuola si fa educazione sessuale, intendendo in modo strutturato e non occasionale?
#1 Alberto Teso 2012-03-17 06:38
Se l'iniziativa, come par di capire, non è limitata alla semplice installazione del distributore, ma si inserisce in un programma educativo completo, ben venga.
A che età la facciamo, altrimenti, l'educazione sessuale?

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