Sabato, 26 Marzo 2011 21:29

Il sindaco di Jesolo, Francesco Calzavara: "...a questo tracciato a sud Jesolo dice si solo se ce c’è la fermata a Passarella!" In evidenza

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Domanda: Quali pensa possano essere nei prossimi vent’anni le maggiori opportunità di sviluppo per il Veneto Orientale?

Risposta: Su questo punto ritengo non si faccia mai abbastanza una corretta valutazione di cos’è il fenomeno turistico e quale ricaduta ha sullo sviluppo del nostro territorio. In un momento storico in cui la produzione di beni si delocalizza nei paesi dove più basso è il costo della manodopera, noi cittadini del Veneto Orientale con Venezia, il più grande volano al mondo ed il turismo balneare, un prodotto maturo, consolidato e molto competitivo, dobbiamo avere la consapevolezza di quali sono i nostri punti di forza per lo sviluppo di quest’area nei prossimi vent’anni.

E per fare questo non c’è alcun dubbio che abbiamo bisogno di infrastrutture come l’autostrada del mare ed anche della Tav. Guardiamo a cosa ha fatto Rimini: non più e non solo turismo balneare ma tutta una serie di eventi tra i quali la nuova Fiera servita ovviamente dal treno. Insomma l’allungamento della stagionalità non è più un optional ma è diventata una necessità impellente per tutti gli operatori economici del settore i quali si trovano a dover ammortizzare costi fissi sempre più elevati. Per non parlare poi della difficoltà a trovare e a mantenere figure professionali sempre più importanti in questo particolare settore. Non dimentichiamo che si compete e ci si confronta con il mondo e per far questo ci stiamo muovendo in più direzioni, ad esempio:

- stiamo creando un’associazione di tutti i comuni rivieraschi della Provincia di Venezia da Rosolina a San Michele al Tagliamento (Bibione) al fine di coordinare le politiche di promozione, per uniformarne le procedure, penso ad esempio alla futura destinazione delle concessioni per gli arenili ed alla sinergie di tanti altri servizi similari. Lo possiamo fare proprio perché tutti questi territori sono complementari e non in competizione tra di loro. Per fare alcuni esempi: l’offerta turistica di Jesolo è diversa da quella di Cavallino così come il bacino di utenza di Caorle è diverso da quello di Bibione, ecc.

- stiamo lavorando per creare un polo di destinazione golfistica di cinque/sei campi da golf dislocati nel territorio, comprendendovi anche quello già esistente nel comune di Caorle perché un’offerta di questo genere consente un allungamento della stagionalità di un paio di mesi da Marzo ad Ottobre. Proprio il mese di Ottobre è oramai in tutt’Italia uno dei mesi più importanti per il turismo enogastronomico ed il Veneto Orientale avrebbe tutte le potenzialità per poter diventare un polo di attrazione turistico importante. Ma per fare questo è necessario fare sistema con tutte le realtà che insistono sul territorio stesso, bisogna offrire delle eccellenze, bisogna valorizzarle come stà cercando di fare il VEGAL e poi lanciare una campagna pubblicitaria efficace che ci consenta di essere competitivi e appetibili nei flussi turistici mondiali. Io sarei ben lieto se potessi consigliare ai turisti di andare a visitare l’entroterra ma, oggi come oggi, cosa offre di competitivo l’entroterra? Cosa stanno facendo i comuni dell’entroterra per sviluppare la loro capacità attrattiva?

 

Domanda: Se pensa che la Tav sia necessaria, secondo lei, quale potrebbe essere l’impatto dei tracciati proposti per la Tav sullo sviluppo della economia locale? In sintesi, la Tav potrebbe essere un freno o uno stimolo allo sviluppo locale?

Risposta: Dico si alla Tav per un semplice motivo: con le poche risorse che disponiamo se non ci agganciamo a questi progetti di respiro europeo il Veneto tutto può dire addio ad una prospettiva di sviluppo del suo territorio. So anche che mi trovo ad essere uno dei pochi sindaci che si espone a favore del tracciato a sud e a questo tracciato io dico si solo ce c’è la fermata a Passarella! Spieghiamoci meglio: sappiamo tutti che la Tav non potrà avere fermate intermedie tra Marco Polo e Trieste ma io parlo di una linea ferrata lenta che abbia la stazione – magari firmata Calatrava! – per Jesolo! Si chiamano opere di compensazione e non è pensabile che il nostro territorio venga solo attraversato da un’opera di tale importanza senza un reale beneficio in termini infrastrutturali. Se il tracciato non corre ancora più a sud per servire in modo adeguato le spiagge è solo per motivi tecnici di curvatura tipici della Tav. E per favore smettiamola di pensare a questa fermata solo ed esclusivamente per il litorale! Sarà una fermata a 360 gradi usufruibile da tutto il territorio circostante. L’unico elemento di crisi di questo tracciato è decisamente quello ambientale. Me lo state ribadendo: territorio delicato sotto l’aspetto idro-geologico, con importanti zone archeologiche ed altrettanto importanti aree agricole……ma una regione come il Veneto che sta costruendo il Mose – la più importante opera tecnologica in costruzione in Europa -  non deve assolutamente avere alcuna preoccupazione dal punto di vista strutturale perché esistono soluzioni tecnologicamente avanzate in grado di superare qualunque ostacolo. Invece dal punto di vista ambientale pensiamo ad elementi di mitigazione e, perché no, valorizzazione del territorio! Infine penso che questo tracciato sarà in parte modificato proprio perché nel progetto presentato da Italferr non compaiono importanti infrastrutture già esistenti o già previste, quindi  esiste lo spazio per discuterne e trovare la soluzione migliore.

 

Domanda: perché secondo Lei, la Tav dovrebbe avere una fermata all’aereporto Marco Polo?

Risposta: Perché si pensa ad un Hub multimodale. Con Marco Polo che è il terzo aeroporto più importante in Italia per numero di passeggeri, il Casinò ed il quadrante di Tessera, si parla della riqualificazione dell’intera area.

 

 

Domanda: Quale domanda avrebbe voluto le fosse stata fatta sulla Tav?

Risposta:  La discussione che abbiamo avuto credo sia stata esaustiva e ripensandoci mi piace sottolineare l’aspetto della fermata a Passarella: ripeto è una fermata a 360 gradi tanto utile al litorale quanto utile all’entroterra, potrebbe proprio essere il volano per sviluppare l’economia del Veneto Orientale.

 

Jesolo, 02/03/2011

 

Intervista raccolta da Edi e Alessandro

Letto 24046 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Aprile 2011 18:56

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