Caro cons. Ruzzante
                              ho letto stamane 8 maggio 2013, sui giornali  della concorde volontà del ministro Zanonato e del pres. Zaia di sostenere la linea ferroviaria TAV - Corridoio 5 qui a Nordest ( sia chiaro  :  io non metto in discussione le altre che hanno direzione Nord-Sud, ma solo questa) .
 
Temo che stiano per commettere un gravissimo errore strategico,  non riparabile in futuro.  
Se avessero una visione più vasta della questione sarebbero più prudenti.
Questo è il motivo per cui inoltro anche a lei  - e ad altri per conoscenza - il messaggio che ho spedito nei giorni scorsi 
al pres. di Confindustria Veneto sullo stesso tema.
 
Mi auguro possa esserle utile , se non altro per aiutare i Consiglieri Reg. del Part Dem., che mi leggono in parallelo,  ad uscire dal loro contesto locale e valutare quanto le infrastrutture costruite in altri Paesi, influenzino il successo o il disastro delle nostre.
In particolare il Corridoio 5, che temo il suo gruppo intenda approvare all'interno del PTRC.
 
Buona lettura e distinti saluti
C. Crotti
 

ogg.  una possibile risposta per il Comm. B. Mainardi

 Gent. sig.ra Conte

Sindaco di Quarto d'Altino

 L’on. Rubinato, che mi legge in parallelo e che ha già ricevuto alcune mie mail, forse le avrà qualche volta accennato alle tesi trasportiste che sostengo.

Anche se vivo a Padova e sono il presidente dell’Associazione di cui sopra, ritengo che le vie d’acqua, almeno in questa parte del Paese, esistono e si possono sfruttare, senza dover violentare il territorio tra Verona e Trieste e spendere 12 miliardi nel tratto corrispondente.

 A questo proposito  le inoltro  qui si seguito la mail che ho mandato nel marzo scorso al Commissario Europeo ai Trasporti – Siim Kallas – nella quale espongo le mie idee su TAV-TAC a NordEst.

Ho immaginato che la cosa lo avrebbe interessato, poiché l’Unione dovrebbe partecipare all’investimento e magari un domani garantire l’emissione “euro-project bond” su quest'opera.

 Da questo punto di vista resterebbe da chiedersi a che serva l’opera del Commissario Mainardi e mi domando se anche lui non potrebbe essere destituito da Monti come è accaduto col Commissario per la A4, Tondo.         L’on. Rubinato non potrebbe sollevare la questione nelle sedi parlamentari opportune ?

 Quello che mi pare manchi assolutamente nei discorsi che leggo sui giornali è la visione d’insieme del sistema logistico.  Manca cioè la consapevolezza che è sufficiente che uno solo dei punti,  attraverso i quali si sviluppa la catena del trasporto merci internazionale, sia inadeguato – per un qualsiasi motivo – e tutto crolla.  Crollano i traffici, gli operatori scappano e gli investimenti fatti nelle altre parti del sistema diventano inutili a loro volta.

 Proprio ieri ad un Convegno al Bò a Padova il pres. Paolo Costa magnificava le potenzialità del nuovo Terminal a terra in quel di Marghera.  Tutto giulivo fissava su una sua slide a 600.000 teu la capacità annuale di quello snodo.

Come quel numero possa essere coerente con un Terminal off shore (TOS) che ne dovrebbe movimentare dai 3 ai 4 milioni, non si comprende.  E non si comprende perché concentrare tutte le infrastrutture ferroviarie e stradali (TAV, Nuova Romea, Camionabile sull’idrovia Padova-Marea…)  attorno allo scalo lagunare, quando lo stesso battello di collegamento con il TOS potrebbe viaggiare lungo costa fino a Monfalcone ,  dove incontra la linea Adriatico-Baltico oppure navigare sul Fissero Tartaro Canal Bianco fino a collegarsi con la ferrovia per il Brennero.

Non è forse vero che da oltre un anno funziona un servizio tra il porto di VE e Mantova lungo quella linea acquatica ?  (è però solo per battelli fluviali di terza classe, ma non ci vorrebbe molto a trasformarlo in Quinta e renderlo accessibile dal mare.)

 Mi auguro che questi spunti possano essere ripresi nei colloqui che avrete con il Mainardi.

 Al vostro posto non esiterei a chiedere la sua destituzione. Non come fatto personale, che non esiste, ma come titolare di una funzione deviata e deviante di un problema più vasto.

 Una prova indiretta dell’inanità del suo obiettivo io la leggo nel fatto che finora nessuna grande Compagnia navale (Maersk, Hyundai…) ha accolto l’invito di Costa a partecipare allo sforzo costruttivo del TOS.

Non è forse perché gli manca un retroterra portuale funzionante , efficiente e “non futuribile” al 2050 ?

 Voi non state discutendo solo di quale sia il percorso della TAV-TAC,  ma dell’efficienza e efficacia di tutto il sistema trasporti connesso allo scalo lagunare.

E se alzate lo sguardo risulterà anche a voi che una linea TAC costa il 25% in più di una TAV, perché i container pesano di più, occorre più energia per spostarli su binari rinforzati.  Per non parlare dei costi manutenzione !

Tutti costi che non potranno non ripercuotersi sui prezzi praticati al trasporto dei containers di quello scalo.

 Sarebbe davvero curioso se fossero Istituzioni europee o parlamentari tedeschi o polacchi a intervenire a Strasburgo per evitare uno spreco di risorse pubbliche italiane , piuttosto che nostri rappresentanti eletti negli Enti locali e parlamentari romani.

Per quanto mi riguarda , a me basta esporre le stesse idee su una mail e inviarla fuori d’Italia.

 Questa è a mio avviso, la risposta da dare alle dichiarazioni del Mainardi, così come risultano dall’articolo allegato. Ma ora tocca a voi - Sindaci del centro-sinistra, decidere !

 

Distinti saluti

Carlo Crotti (presidente)

 

 --COPY---

to k.a. Mr. Siim Kallas  vice president UE Commission in charge of Transport

 

Dear Sir,

As living in Northen Italy I am interested on EU Corridor n° 5 for Trains High Speed.    Something has changed from the past years, when Bruxelles chose that track. Therefore I think it’s not correct to limit our minds on Val Susa tunnel problems only.

 Nowadays there are two new ways to cross Alps, connecting my country to Northern ones : Lötschberg and Gotthard tunnels are almost ready in Switzerland; and in the same time another High Speed line is on construction above Italian mountains along West-East direction (from Lyon, Strasbourg, Stuttgart, Munich, Salisburg, Wien, to Budapest).

 Third reason is the new Terminal off shore (14 km off Venice coast), going to be built for those big ships, unable to enter in lagoon.  Only little boats can joint that point to land.  Don’t you think it’s easier to do sail them along the coast just to Monfalcone port, where starts the Adriatic-Baltic Train line, instead of spending 7 billions for a High Speed train from Venice to?

Don’t you think  that the same boat could even move along a canal (Fissero-Tartaro-Canal Bianco) already used for carrying containers and goods from Venice port to Mantua - a town 200 km from the coast - where UE Corridor n° 1 meets the canal ?  In this case we are able to save 5 billions from Venice to Verona High Speed Train.

 Can Italy waste 12 billions building a rail in its North East area, while it could exploit the water ways.  We haven’t forgot that Venice Republic was used to do it in its past success history!

Should your Office  waste its own few resources, still supporting a railways line clearly uncompetitive ?

 In my opinion the Corridor 5 from Val di Susa to Slovenian border is useless and who support Val Susa tunnel is wrong. The two North-South Corridors passing fromEastern Italy are already well connected to Adriatic ports.  Little boats can joint the internal and coastal line waters, to the great Venice future Terminal.

 I hope you’ll admit that there is no comparison of costs between High Speed Train Corridor 5 and the  transportation system  I suggest.   Overall if the oil price is likely  to raise up dramatically in the next future.

Don’t you think that transport by boat must be now privileged, where it is possible and where the UE Commission can save its public money ?

 Sincerely yours

Carlo Crotti

ogg.  una possibile risposta per il Comm. B. Mainardi

 Gent. sig.ra Conte

Sindaco di Quarto d'Altino

 L’on. Rubinato, che mi legge in parallelo e che ha già ricevuto alcune mie mail, forse le avrà qualche volta accennato alle tesi trasportiste che sostengo.

Anche se vivo a Padova e sono il presidente dell’Associazione di cui sopra, ritengo che le vie d’acqua, almeno in questa parte del Paese, esistono e si possono sfruttare, senza dover violentare il territorio tra Verona e Trieste e spendere 12 miliardi nel tratto corrispondente.

 A questo proposito  le inoltro  qui si seguito la mail che ho mandato nel marzo scorso al Commissario Europeo ai Trasporti – Siim Kallas – nella quale espongo le mie idee su TAV-TAC a NordEst.

Ho immaginato che la cosa lo avrebbe interessato, poiché l’Unione dovrebbe partecipare all’investimento e magari un domani garantire l’emissione “euro-project bond” su quest'opera.

 Da questo punto di vista resterebbe da chiedersi a che serva l’opera del Commissario Mainardi e mi domando se anche lui non potrebbe essere destituito da Monti come è accaduto col Commissario per la A4, Tondo.         L’on. Rubinato non potrebbe sollevare la questione nelle sedi parlamentari opportune ?

 Quello che mi pare manchi assolutamente nei discorsi che leggo sui giornali è la visione d’insieme del sistema logistico.  Manca cioè la consapevolezza che è sufficiente che uno solo dei punti,  attraverso i quali si sviluppa la catena del trasporto merci internazionale, sia inadeguato – per un qualsiasi motivo – e tutto crolla.  Crollano i traffici, gli operatori scappano e gli investimenti fatti nelle altre parti del sistema diventano inutili a loro volta.

 Proprio ieri ad un Convegno al Bò a Padova il pres. Paolo Costa magnificava le potenzialità del nuovo Terminal a terra in quel di Marghera.  Tutto giulivo fissava su una sua slide a 600.000 teu la capacità annuale di quello snodo.

Come quel numero possa essere coerente con un Terminal off shore (TOS) che ne dovrebbe movimentare dai 3 ai 4 milioni, non si comprende.  E non si comprende perché concentrare tutte le infrastrutture ferroviarie e stradali (TAV, Nuova Romea, Camionabile sull’idrovia Padova-Marea…)  attorno allo scalo lagunare, quando lo stesso battello di collegamento con il TOS potrebbe viaggiare lungo costa fino a Monfalcone ,  dove incontra la linea Adriatico-Baltico oppure navigare sul Fissero Tartaro Canal Bianco fino a collegarsi con la ferrovia per il Brennero.

Non è forse vero che da oltre un anno funziona un servizio tra il porto di VE e Mantova lungo quella linea acquatica ?  (è però solo per battelli fluviali di terza classe, ma non ci vorrebbe molto a trasformarlo in Quinta e renderlo accessibile dal mare.)

 Mi auguro che questi spunti possano essere ripresi nei colloqui che avrete con il Mainardi.

 Al vostro posto non esiterei a chiedere la sua destituzione. Non come fatto personale, che non esiste, ma come titolare di una funzione deviata e deviante di un problema più vasto.

 Una prova indiretta dell’inanità del suo obiettivo io la leggo nel fatto che finora nessuna grande Compagnia navale (Maersk, Hyundai…) ha accolto l’invito di Costa a partecipare allo sforzo costruttivo del TOS.

Non è forse perché gli manca un retroterra portuale funzionante , efficiente e “non futuribile” al 2050 ?

 Voi non state discutendo solo di quale sia il percorso della TAV-TAC,  ma dell’efficienza e efficacia di tutto il sistema trasporti connesso allo scalo lagunare.

E se alzate lo sguardo risulterà anche a voi che una linea TAC costa il 25% in più di una TAV, perché i container pesano di più, occorre più energia per spostarli su binari rinforzati.  Per non parlare dei costi manutenzione !

Tutti costi che non potranno non ripercuotersi sui prezzi praticati al trasporto dei containers di quello scalo.

 Sarebbe davvero curioso se fossero Istituzioni europee o parlamentari tedeschi o polacchi a intervenire a Strasburgo per evitare uno spreco di risorse pubbliche italiane , piuttosto che nostri rappresentanti eletti negli Enti locali e parlamentari romani.

Per quanto mi riguarda , a me basta esporre le stesse idee su una mail e inviarla fuori d’Italia.

 Questa è a mio avviso, la risposta da dare alle dichiarazioni del Mainardi, così come risultano dall’articolo allegato. Ma ora tocca a voi - Sindaci del centro-sinistra, decidere !

 

Distinti saluti

Carlo Crotti (presidente)

 

 --COPY---

to k.a. Mr. Siim Kallas  vice president UE Commission in charge of Transport

 

Dear Sir,

As living in Northen Italy I am interested on EU Corridor n° 5 for Trains High Speed.    Something has changed from the past years, when Bruxelles chose that track. Therefore I think it’s not correct to limit our minds on Val Susa tunnel problems only.

 Nowadays there are two new ways to cross Alps, connecting my country to Northern ones : Lötschberg and Gotthard tunnels are almost ready in Switzerland; and in the same time another High Speed line is on construction above Italian mountains along West-East direction (from Lyon, Strasbourg, Stuttgart, Munich, Salisburg, Wien, to Budapest).

 Third reason is the new Terminal off shore (14 km off Venice coast), going to be built for those big ships, unable to enter in lagoon.  Only little boats can joint that point to land.  Don’t you think it’s easier to do sail them along the coast just to Monfalcone port, where starts the Adriatic-Baltic Train line, instead of spending 7 billions for a High Speed train from Venice to?

Don’t you think  that the same boat could even move along a canal (Fissero-Tartaro-Canal Bianco) already used for carrying containers and goods from Venice port to Mantua - a town 200 km from the coast - where UE Corridor n° 1 meets the canal ?  In this case we are able to save 5 billions from Venice to Verona High Speed Train.

 Can Italy waste 12 billions building a rail in its North East area, while it could exploit the water ways.  We haven’t forgot that Venice Republic was used to do it in its past success history!

Should your Office  waste its own few resources, still supporting a railways line clearly uncompetitive ?

 In my opinion the Corridor 5 from Val di Susa to Slovenian border is useless and who support Val Susa tunnel is wrong. The two North-South Corridors passing fromEastern Italy are already well connected to Adriatic ports.  Little boats can joint the internal and coastal line waters, to the great Venice future Terminal.

 I hope you’ll admit that there is no comparison of costs between High Speed Train Corridor 5 and the  transportation system  I suggest.   Overall if the oil price is likely  to raise up dramatically in the next future.

Don’t you think that transport by boat must be now privileged, where it is possible and where the UE Commission can save its public money ?

 Sincerely yours

Carlo Crotti

Lettera del dr. Crotti ai Signori Sindaci dei Comuni interessati alla sicurezza idraulica del territorio tra Padova e Venezia,  ovvero al completamento dell'idrovia Padova-Mare.

Egr. Signori

La pagina della Difesa del Popolo (cliccare qui) riporta con favore la notizia che la Giunta regionale ha affidato a una imprecisata impresa l?incarico di redigere un progetto preliminare per completare il canale  Padova-Mare.

Di questa decisione sono almeno 4  gli aspetti che ci appaiono equivoci, se non devianti dai nostri obiettivi.

Gent. Sig.ra  on. S.Rubinato
colgo l'occasione del suo articolo sul Corriere V.  (CLICCARE QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO) per inoltrarle , per conoscenza, la mail che ho spedito ieri alla segretaria CGIL , S. Camusso, in merito alla TAV, ovvero alla necessità da parte del mondo politico di riconsiderare tutto il percorso del Corridoio 5 e non solo questo o quel tratto.

Dal canto mio, segnalerò la cosa anche ad alcuni giornali europei, dal momento che il Capo del Governo Italiano non può andare il 24 a Bruxelles a perorare interessi nazionali, quando non sa valorizzare le vie di comunicazione e di trasporto già  esistenti.

Grazie dell’attenzione e buon lavoro

Distinti saluti

dr. Carlo Crotti

Tel 347 8665730

---- COPIA ---

Ogg: riconsiderare tutta la linea del Corridoio 5

 

Martedì, 06 Marzo 2012 19:26

Appello NO-TAV

Un mese fa quattro scienziati: Sergio Ulgiati, Università Parthenope, Napoli + Ivan Cicconi, Esperto di infrastrutture e appalti pubblici + Luca Mercalli, Società Meteorologica Italiana + Marco Ponti, Politecnico di Milano hanno promosso un appello al presidente Monti riguardo alla necessità di riesaminare le evidenze tecnico-scientifiche relative alla realizzazione del TAV http://www.notav.eu/modules.php?name=ePetitions&op=more_info&ePetitionId=1 <http://www.notav.eu/modules.php?name=ePetitions&amp;op=more_info&amp;ePetitionId=1>  Era stato richiesto di far firmare l'appello da docenti universitari. Sono state raccolte 360 adesioni.

L'appello non ha avuto risposta e quindi ora si chiede a chiunque voglia riproporlo all'attenzione del presidente Monti di sottoscrivere la richiesta per un incontro tra Monti e i promotori dell'appello. Potete firmare qui http://www.notav.eu/modules.php?name=ePetitions&op=more_info&ePetitionId=3 <http://www.notav.eu/modules.php?name=ePetitions&amp;op=more_info&amp;ePetitionId=3>

Ognuno diffonda come meglio crede questa richiesta.

Grazie per l'attenzione,

Comitato NO TAV Venezia-Trieste

Comunicato stampa del 2 gennaio 2012, pubblicato il 3 gennaio dal Mattino di Padova e dal Corriere del Veneto.

 

Perché le vie d’acqua in Veneto non hanno “padrini” ?

 

Egr. Direttore

Nella mia qualità di presidente dell’Ass. “Salvaguardia Idraulica del territorio padovano e veneziano”, che da un lustro si batte per il completamento del canale che collega Padova all’Adriatico e alle Autostrade del Mare, devo constatare con rammarico che nessun esponente politico di qualsivoglia partito al Governo o all’opposizione in Regione o in Parlamento ha finora voluto patrocinare e associare il suo nome all’idrovia Padova-Mare e tanto meno all’uso delle vie d’acqua, di cui la nostra Regione è ricca.

 Sintesi delle informazioni essenziali  sulle RTE-T secondo quanto stabilito dai testi legislativi dell'UE esposti dalla deputata europea Sabine Wils (Sinistra Unita e Verdi Nord Europa) e Roberto Priore funzionario RC al parlamento Europeo, a San giorgio di Nogaro al "Vertice No tav" giovedì 7 luglio 2011:

Riportiamo letteralmente quanto inviatoci.

"Non riprendo tutte le informazioni del mio intervento, mi limito a richiamare le info essenziali ricordando che le decisioni, le direttive e i Regolamenti Ue sono proposti dalla Commissione europea (quella presieduta da Barroso per capirsi) e quindi in co-decisione emendati e infine adottati in un unico testo - che quindi pur frutto discussioni separate - poi deve coincidere tra i testi varati dal Consiglio dei Ministri (rappresentati tutti i 27 governi UE) e dal Parlamento europeo (736 deputati). Vi risparmio il dettaglio delle procedure vorrei solo dire che mentre si discute, si propone, si decide i singoli governi ed anche i parlamenti nazionali sono informati e se hanno obiezioni hanno tutti gli strumenti per reagire ..... questo per sfatare il detto che "...lo impone l'Europa!" Certo le attuali decisioni in campo di austerity economica sono state assunte a colpi di maggioranza dietro la spinta del Fondo Monetario Internazionale, ma chi vota è ben consapevole e responsabile, non subisce .....

Sabato, 14 Maggio 2011 14:17

Paolo Scarpa

Il Senatore Paolo Scarpa (PDL), ad un incontro tenutosi a Portogruaro il 06 maggio 2011, parlando del futuro del settore agricolo del Veneto Orientale esprime la sua dura presa di posizione contro il passaggio della TAV. L'intervento della durata di 6 minuti lo potete vedere cliccando QUI. Ringraziamo Stefano Zanet, curatore del sito www.Portogruaro.Veneto.it  per aver consentito il link.

IL TAR Veneto ordina al Ministero dell'Ambiente di mettere immediatamente a disposizione tutta la documentazione relativa al tracciato cosiddetto "alto" della TAV. Per leggere la sentenza, cliccare QUI.

Con sentenza depositata il 9 maggio 2011, il Tribunale Amministrativo del Veneto ha accolto il ricorso presentato dal consigliere comunale di Musile Alberto Teso, che chiedeva, per conto proprio e della delegazione locale della LIPU, di prendere visione dei progetti e delle valutazioni ambientali relativi a entrambi i tracciati.

"Parliamo da mesi dei due possibili percorsi della TAV - commenta Teso - ma mentre del tracciato basso, quello in direzione delle spiagge, abbiamo parecchie informazioni, sul cosiddetto tracciato alto, quello parallelo all'autostrada,
non sappiamo nulla. Ritengo che non sia possibile discutere di qualcosa che non si conosce, per cui il febbraio scorso ho chiesto formalmente alla Regione, alle Ferrovie e al Ministero di avere la documentazione relativa ai due tracciati. Visto il loro silenzio, sono stato costretto a presentato ricorso al TAR, che è stato accolto".

Il Tribunale ha ordinato al ministero di "fornire in copia al consigliere comunale ricorrente, entro 30 (trenta) giorni dalla comunicazione della presente sentenza, tutta la documentazione disponibile, e non già fornita
dalla Regione Veneto, relativa al progetto TAV in questione, come chiesto con l'istanza di accesso, riguardante entrambi i tracciati".

"Ho il forte presentimento che del tracciato alto non esista assolutamente nessuno studio e nessuna valutazione - commenta Teso - ciò vuol dire che stiamo presumibilmente discutendo di un possibile tracciato alternativo che
non esiste affatto" conclude l'avvocato.

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