Giovedì, 09 Maggio 2013 07:15

Il Presidente ass. "SALVAGUARDIA IDRAULICA DEL TERRITORIO" su corridoio 5 versus Zanonato/Zaia

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Caro cons. Ruzzante
                              ho letto stamane 8 maggio 2013, sui giornali  della concorde volontà del ministro Zanonato e del pres. Zaia di sostenere la linea ferroviaria TAV - Corridoio 5 qui a Nordest ( sia chiaro  :  io non metto in discussione le altre che hanno direzione Nord-Sud, ma solo questa) .
 
Temo che stiano per commettere un gravissimo errore strategico,  non riparabile in futuro.  
Se avessero una visione più vasta della questione sarebbero più prudenti.
Questo è il motivo per cui inoltro anche a lei  - e ad altri per conoscenza - il messaggio che ho spedito nei giorni scorsi 
al pres. di Confindustria Veneto sullo stesso tema.
 
Mi auguro possa esserle utile , se non altro per aiutare i Consiglieri Reg. del Part Dem., che mi leggono in parallelo,  ad uscire dal loro contesto locale e valutare quanto le infrastrutture costruite in altri Paesi, influenzino il successo o il disastro delle nostre.
In particolare il Corridoio 5, che temo il suo gruppo intenda approvare all'interno del PTRC.
 
Buona lettura e distinti saluti
C. Crotti
 
 
 
 
------COPIA -------

 

alla c. att. del pres. Confindustria Veneto ing.R. Zuccato
 
 
Egr. ing. Zuccato
                                  Come forse ricorderà, già nelle scorse settimane ho inoltrato alla sua segreteria
copie di messaggi che avevo spedito a qualche Consigliere Regionale Veneto a chiosa di certe sue affermazioni, a mio avviso improvvide, sul tema delle nuove infrastrutture di trasporto a NordEst.
 
            Non posso quindi fare a meno segnalarle una notizia che è comparsa oggi al sito :
 
ripresa dal Secolo XIX di Genova.
 
     Nel breve pezzo si narra degli investimenti che il porto di Fiume, con l?appoggio del Governo Croato, ha intenzione di portare a termine entro il 2016, al fine di collegarsi ad altri  grandi corridoi europei : quello fluviale del Reno-Danubio; quello ferroviario da Budapest verso est e non escluderei anche quello baltico, qualora Koper e non Monfalcone  ne fosse il capolinea.
 
A molti della Confindustria veneta forse la notizia non sembrerà significativa o pertinente, ma per chi come lei si è posto l?obiettivo di offrire un indirizzo strategico alle  imprese di questa regione, dovrebbe far suonare un campanello d?allarme.
 
            Il porto di Fiume gode di alti fondali (18 mt),  adatti alle portacontainers più recenti. In un?isola  vicino dovrebbe anche concludersi un gasdotto russo. Per le navi che saranno passate l?uso di gnl un ulteriore è un buon motivo per arrivare al porto croato, dove troverebbero un facile rifornimento.  
Lo scalo, che da non molto è  sotto il controllo di un'impresa terminalista americana, offre un costo di attracco alle sue banchine a 9.000 $, contro circa i 30.000$ per una corrispondente imbarcazione al porto veneziano.
            Vien da chiedersi dove preferiranno scalare le navi che vorranno risalire l?Adriatico.  Un percorso che rispetto al Tirreno ha comunque lo svantaggio di dover poi essere fatto all?incontrario.
 
            Davanti a queste novità e concorrenze, trovo patetico il documento di programmazione regionale a lunga scadenza (PTRC) che è stato portato all?approvazione di pal. Ferro Fini.  Non solo il Terminal off shore veneziano non vi compare, ma si insiste su una linea Alta Velocità che ha sempre meno ragioni d?esistere a NordEst.
          
            Qualora Lei fosse invece ancora convinto della sua convenienza e del ritorno economico di quella linea ferroviaria, che lo stesso Commissario Governativo per la  tratta Venezia - Trieste, dr. B. Mainardi, giudica non necessaria, forse dovrebbe domandarsi :  serve al Veneto una TAV in quel di Mestre , se le grandi compagnie di navigazione preferiranno scalare le loro merci a Fiume
 
            Per questi motivi mi permetto raccomandare  un suo  tempestivo e pubblico intervento in merito a quel  documento regionale (PTRC), oramai fuori dal tempo e dallo spazio.
E chiederne  il ritiro !
 
            In alternativa suggerisco, a bassa voce, di prendere in considerazione le vie d?acqua (interne e sulla costa) della nostra regione e approfondire quanto il  loro contributo renderebbe concorrenziale il Terminal off shore veneziano rispetto a tutti gli altri scali del Nord Adriatico. 
 
I miei Soci ed io siamo a sua disposizione per un eventuale incontro illustrativo .
 
            Ringraziandola dell?attenzione e confidando su una sua iniziativa, la saluto distintamente
 
dr. Carlo Crotti (presidente)
ASS.  "SALVAGUARDIA IDRAULICA DEL TERRITORIO PADOVANO E VENEZIANO"
Letto 9492 volte Ultima modifica il Venerdì, 10 Maggio 2013 11:52

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