Mercoledì, 21 Settembre 2011 17:26

Gianni Corradini

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   Commercialista con studio a San Donà di Piave, professore di Economia e Tecnica degli scambi internazionali all'Università di Trieste, s'è conquistato notorietà soprattutto a Venezia dove è stato l'artefice, come Amministratore Delegato del boom del Casinò e della costruzione della nuova casa da gioco a Cà Noghera.

   L'intervento che pubblichiamo è stato presentato in un seminario-dibattito tenuto a San Donà inerente anche alle problematiche della fusione-unione con i relativi benefici, per leggere tutto, cliccare qui di seguito. icon Quale futuro? (85.3 kB)

Letto 32254 volte Ultima modifica il Lunedì, 12 Dicembre 2011 21:33

Commenti  

#5 luciano 2011-11-01 08:33
:-x Evidentemente il grande "fervore" per la riduzione dei costi della politica è un fuoco fatuo, va e viene come uno spot per la visibilità personale o di gruppo. Stiamo affondando ma continuiamo...a discutere se si è "nuovi" perchè giovani o se si da rottamare perchè vecchi mentre il paese vero sta andando a ...ramengo
+1 #4 luciano 2011-09-27 08:22
Ad astra per aspera : certo che non è semplice ma se cominciamo a coinvolgere ad esempio le associazioni dicendo che le palestre potrebbero costare meno se si risparmiasse mettendo assieme che so io la vigilanza di due comuni, o utilizzando un unico ufficio tecnico e cosi via dicendo...certo è faticoso, a volte frustrante ma ...guta cavat lapidem.. continuiamo ad analizzare le cifre
#3 michele marangon 2011-09-26 12:43
Anche a noi (noi=PD di S.Donà) "premeva porre l'attenzione sul merito di quanto affermato" e per questo abbiamo...punta to il dito verso la luna, ossia abbiamo già organizzato ben due occasioni pubbliche sul tema,inclusa quella in cui Gianni Corradini ha presentato le cifre di cui sopra.
Se è bello e importante guardare la luna (molto più bello e importante del dito) è corretto e cortese (e nulla più) ricordarsi di chi ci ha fatto girare la testa puntando il dito verso l'alto (detto benevolmente, si capisce ;-) ).
Sed de hoc satis
. Veniamo al punto: come si fa a portare la questione nei Consigli comunali, come tu dici?
Non vi sono che tre strade:
1) l'iniziativa di una parte (un partito, un consigliere...) - Porterebbe la cosa all'odg, ma avrebbe alte probabilità di portare ad un nulla di fatto (tranne, forse, un po' di lodevole attenzione sul proponente) proprio perché iniziativa di parte; e in politica il gioco della parti può essere micidiale anche contro la forza della più palese verità (ricordiamo il voto sulla nipote di Mubarak? 8) )
2) l'iniziativa trasversale, da più parti - Ottimo, ma finora non riuscito, nonostante i tentativi di cui io e luciano siamo al corrente direttamente e gli altri indirettamente pure
3) l'iniziativa dal basso, dei cittadini - Magari! Speriamo che ci sia; ma spetta a tanti cittadini.
Perciò, luciano, che si fa?
-1 #2 luciano 2011-09-26 06:53
Vero ! Però ci premeva porre l'attenzione sul merito di quanto affermato, in particolare sulle cifre fornite dal Prof,Corradini sui risparmi o su quante risorse avrebbero avuto in piu' i Comuni se avessero intrapreso la via di una qualche unione dei servizi. L'OBIETTIVO non era il dito ma la luna....(benevo lmente )...apriamo il dibattito sulle cifre, portiamolo nelle sedi competenti (consigli comunali) altrimenti diventa un mero esercizio, per quanto qualificato e nobile, di vuota retorica..
+1 #1 michele marangon 2011-09-26 06:35
Penso sarebbe stato corretto specificare che il "seminario-diba ttito tenuto a San Donà" è stato promosso dal Partito Democratico di S.Donà entro la propria Settimana Democratica nel giugno del 2011.

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