Mercoledì, 21 Settembre 2011 17:26

Gianni Corradini

   Commercialista con studio a San Donà di Piave, professore di Economia e Tecnica degli scambi internazionali all'Università di Trieste, s'è conquistato notorietà soprattutto a Venezia dove è stato l'artefice, come Amministratore Delegato del boom del Casinò e della costruzione della nuova casa da gioco a Cà Noghera.

   L'intervento che pubblichiamo è stato presentato in un seminario-dibattito tenuto a San Donà inerente anche alle problematiche della fusione-unione con i relativi benefici, per leggere tutto, cliccare qui di seguito. icon Quale futuro? (85.3 kB)

FUSIONE-UNIONE: la posizione del Movimento 5 Stelle del Basso Piave 

La questione fusione/unione va al di là delle semplice questione comunale, ma porta dietro una completa ri-organizzazione degli enti comunali-provinciali-regionali per adeguarli alla nuova epoca che stiamo vivendo, che chiede maggiore flessibilità ed efficienza economica rispetto al passato.

La divisione "politica" del territorio non risponde piu' alle problematiche odierne dei cittadini: questioni come la sanità, i rifiuti, il turismo o l'acqua non hanno confini o colori politici.

L'attuale sistema di amministrazione della cosa pubblica non è un modello di efficienza e trasparenza e bisogna modificarlo, affiancandolo ad un controllo maggiore da parte dei cittadini, sia sulla nomina delle cariche pubbliche sia sulla spesa di tutti gli enti.

La proposta è questa:

(AVN) Venezia, 25 maggio 2011

Ammonta a oltre 4 milioni e 600 mila euro il fondo, complessivamente costituito da risorse statali e regionali, a sostegno dell’associazionismo comunale nel Veneto per il 2011. Su proposta dell’assessore agli enti locali, Roberto Ciambetti, la Giunta di Palazzo Balbi ha approvato nell’ultima seduta alcuni provvedimenti in materia, con i quali fissa i criteri e le modalità per l’assegnazione e l’erogazione di contributi alle Unioni di Comuni e alle Comunità Montane, fissando, inoltre, in un milione e 350 mila euro il finanziamento regionale.

Domanda: Pensa che per l’amministrazione dei comune di San Donà e Musile, una loro unione o fusione potrebbero portare più vantaggi o svantaggi per i cittadini? Ovvero, secondo lei, i due comuni è opportuno che rimangano divisi, uniscano dei servizi o si fondano?

 Risposta: Nutro un profondo scetticismo in merito alla realizzazione di Unioni o Fusioni di amministrazioni comunali per alcuni motivi fondamentali: il primo è che se la decisione viene lasciata alle amministrazioni stesse, come prevede la legge, non lo si farà mai, e questo è confermato dal fatto che in Italia si contano pochissimi casi di Unione e ancora meno di Fusione. Noi italiani abbiamo sempre bisogno che qualcuno ci imponga una determinata scelta altrimenti non facciamo niente!

Lunedì, 24 Gennaio 2011 11:12

Perché dico “sì” alla Città del Piave

Al di là della forma che essa potrebbe assumere, vale a dire “fusione di comuni”, “unione di comuni” o esercizio associato di alcune funzioni, la “Città del Piave” è innanzitutto una mentalità ed esprime la capacità di pensare il territorio nel suo insieme e non come sommatoria di entità distinte (i singoli comuni).
Venerdì, 21 Gennaio 2011 11:11

Fusione Comuni

Premetto che la mia non vuole essere la posizione di un partito politico, ma di un cittadino di buon senso, che da sempre ha sostenuto la necessità di promuovere un confronto tra i rappresentanti delle istituzioni interessate per analizzare e valutare l'opportunità e la fattibilità di unire i Comuni di Fossalta, Noventa, Musile e San Donà in un'unica grande Città del Piave.
Mercoledì, 19 Gennaio 2011 11:08

Città del Piave

Nel sandonatese, ormai da qualche anno, si parla sempre più spesso della possibilità e dell’utilità della formazione della Città del Piave.

L’argomento è sicuramente molto importante è va affrontato con la massima serietà andando oltre schieramenti  politici che spesso creano ostacoli allo sviluppo dei progetti.

Domenica, 16 Gennaio 2011 11:07

Unione o Fusione dei comuni?

 

Le due proposte che vengono riportate da tempo sulla stampa locale, a volte in modo improprio o errato, hanno un significato del tutto diverso, e ritengo pertanto utile un commento riepilogativo.

FUSIONE

La Fusione è lo strumento che viene scelto quando si vuole costituire un nuovo Comune unico il quale sostituirà quelli in esso confluiti. In pratica, un solo comune prende il posto dei comuni che si fondono tra di loro. Con la Fusione necessita sciogliere i Consigli Comunali interessati e crearne uno unico che rappresenterà l’intera popolazione, ovviamente con un unico Sindaco.

Sabato, 01 Gennaio 2011 11:06

Unione dei Comuni - Dieci Buoni Motivi

Ecco i dieci buoni motivi per dire sì alla fusione tra Musile e San Donà di Piave.

  1. Il blocco delle assunzioni consente di rimpiazzare solo un dipendente pubblico ogni 5 che vanno in pensione: dobbiamo, quindi, accorpare gli uffici che svolgono il medesimo servizio, se non vogliamo perdere drasticamente in qualità delle prestazioni.
Lunedì, 20 Dicembre 2010 21:29

Fusione Musile - San Donà

Esito del sondaggio su “fusione vs unione” dei comuni di Musile e San Donà:

Abbiamo avuto 91 segnalazioni

Il 18,7%  (17)  dei votanti hanno detto che è meglio che i comuni restino così come sono

Il  58,2% (53)  che si fondino in un unico comune

Il 23,1%  (21)  che  uniscano alcuni servizi.

 Emerge chiaramente che gli utenti del sito preferirebbero che i comuni si “fondessero” o per lo meno che unissero alcuni servizi. Faremo presente questo risultato a che di dovere e vi terremo informati …

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